lunedì 26 luglio 2010

10.000 euro per 4 serate di jazz

Riteniamo che la somma di €10.000 elargita all’associazione Vivaldi per n° 4 serata di jazz , relativo al Sogno di una Noto di mezza estate, sia troppo onerosa, soprattutto perchè gli artisti, conoscendoli, non arrivano alla somma indicata sopra. . Si fa presente che nel 2006 l’associazione Agemus Management Group con circa 4.000 riuscì a portare in città grandi nomi del jazz, artisti di fama mondiale ( Irio de Paula, Antonio Onorato, Francesco Buzzurro). Il tutto comprensivo di service e spese accessorie. Vorremmo proprio comprendere i criteri di valutazione e scelta dell’amministrazione comunale nei riguardi di questi eventi jazzistici, sapendo che altre associazioni hanno presentato richiesta di “contributo” e non di patrocinio inferiore a 10.000 euro con la differenza che in programmazione c’erano menzionati nomi illustri del jazz, e non piuttosto artisti locali come l’associazione Vivaldi invita a far esibire da cinque anni a questa parte. Lo scorso 14 aprile l’associazione Agemus Management Group in collaborazione con l’associazione Amici del Pentagramma ha fatto richiesta di contributo all’amministrazione comunale per il Noto Jazz Festival, scegliendo la somma a loro meglio conveniente ( 3.500; 3.000 oppure 2.500) la restante somma avrebbe contribuito la provincia regionale di Siracusa su lettera personale del presidente Bono ( invitaci lo scorso 19 Aprile ). Nei primi di Luglio abbiamo anche inoltrato un’altra richiesta di patrocinio con varie tipologie di eventi e fra cui: festival jazz con artisti internazionali ( €7.500); festival jazz con artisti locali ( €5.000).Parliamo sempre di produzioni complete. A queste nostre due richieste non ci è pervenuta nessuna risposta. Quali spiegazioni possiamo dare a simili decisioni? Quale feeling c’è tra l’amministrazione e l’associazione Vivaldi? ( in parte lo sappiamo!). DA cinque anni proponiamo iniziative per la città e nessuna viene presa in considerazione. Vorremo proprio capire quale stile di collaborazione deve esserci tra amministrazione e associazionismo netino. E poi ancora, la Consulta del Turismo, tanto pubblicizzata, è a conoscenza di queste decisioni per la programmazione degli eventi?

Marco Saetta

Nessun commento:

Posta un commento